• Soluzioni visionarie per ogni realtà

      MENEGUS MICHELA idea azioni di marketing e programmi di comunicazione divaricati tra storytelling e storydoing.

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    • Marketing on demand

      MENEGUS MICHELA idea ed attua strategie di marketing per aziende, liberi professionisti, professionisti dell'arte e della cultura.

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    • Governace e management delle risorse turistiche

      MENEGUS MICHELA progetta piani di sviluppo turistico,di destinazione e di club di prodotti, in linea con la vocazione del territorio e con le attese degli stakeholders.

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      MENEGUS MICHELA si occupa della strutturazione e della docenza di percorsi di formazione innovativi nell'ambito della comunicazione e del marketing aziendale e turistico-territoriale.

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    • Al servizio del territorio

      MENEGUS MICHELA progetta piani di sviluppo innovativi e sostenibili, integrando nuove modalità di fruizione e di promozione del territorio ai suoi elementi identitari, perseguendo una visione olistica di progresso.

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Tag Archives: vicenza

“La PopArt incontra la letteratura Pop(olare) di Tommasino Giaretta”

“La PopArt incontra la letteratura Pop(olare) di Tommasino Giaretta”
Al Castello inferiore di Marostica domenica 10 gennaio 2016 alle ore 17 le divagazioni artistico-letterarie dello scrittore Giaretta e dell’artista Sasha Torrisi a chiusura dell’esposizione “PopVision”

Si sa che la Befana tutte le feste porta via, ma nel 2016 lascia eccezionalmente nel Castello Inferiore di Marostica un cadeau per gli appassionati dell’arte popolare, o meglio della Pop Art.

Domenica 10 gennaio sarà infatti l’ultimo giorno per farsi trasportare nella sgargiante dimensione della “POP Vision” di Sasha Turrisi. L’artista e musicista, ex frontman dei Timoria, chiuderà l’esposizione che finora ha riscosso un notevole gradimento da parte del pubblico e della critica, confrontandosi con il suo alter ego letterario: il giornalista e scrittore vicentino Tommasino Giaretta.

L’appuntamento è alle ore 17 nelle sale espositive del Castello Inferiore che Sasha Torrisi ha trasformato in vero e proprio lab artistico, dove hanno trovato spazio live performances e dove lo scrittore Giaretta si esprimerà per mezzo della sua spumeggiante creatura letteraria, Tote, protagonista visionario dei mitici anni Cinquanta e Sessanta del penultimo libro “il mondo di Tote” (2011) e testimone della rivoluzione culturale che l’avvento del mezzo popolare per eccellenza, la TV, ha portato nella vita degli italiani. Tra opere grafiche, televisori e documenti vintage e di modernariato, sarà quindi l’irriverente Tote a dar voce alle rappresentazioni di Sasha Torrisi, dicendo la sua sulle protagoniste erotico-melodiche di Dadaumpa e del Cantagiro, sulle tormentate vicende dei personaggi di Carosello, sulle vicende storiche e di costume, in particolare sull’epocale quanto discusso sbarco sulla luna.

Giaretta e Torrisi, appartenenti a due momenti generazionali diversi e sperimentatori di percorsi lavorativi e culturali molto lontani, trovano un punto d’incontro nell’arte popolare e si scoprono sostenitori della stessa istanza: pur riconoscendo la funzione di emancipazione che la televisione ha operato negli scorsi decenni per un’intera nazione, ne caldeggiano oggi lo spegnimento. Per ricominciare a fare arte, secondo Torrisi, per riscoprire il gusto intimo della lettura e ritrovare una nuova forma di vita sociale che la tecnologia ha tolto, secondo Giaretta.

La performance di Giaretta sarà vivacizzata da momenti musicali a tema regalati dai preziosi vinili della collezionista e DJ Giovanna Caldana.

L’appuntamento è quindi per domenica 10 gennaio 2016, ore 17, al Castello Inferiore di Marostica con ingresso libero.

L’esposizione “Pop Vision” è visitabile dalle 10 alle 12.30, dalle 15.30 alle 20 fino al 10 Gennaio 2016 sempre ad ingresso libero.

Per maggiori informazioni: www.sashatorrisi.it – www.menegusmichela.com

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“Presentazione di due project work per rilanciare il turismo territoriale a Schio”

“Presentazione di due project work per rilanciare il turismo territoriale a Schio”
Presentazione di due project work per rilanciare il turismo territoriale presso ENAC – Ente Nazionale Canossiano.
ENAC, al termine di un percorso di Garanzia Giovani sul marketing turistico ha presentato gli elaborati prodotti dagli allievi con due proposte per rilanciare il turismo locale alla presenza del sindaco Valter Orsi e dell’assessore al turismo Anna Donà del Comune di Schio

 

11/12/2015 Otto giovani tra i 19 e  i 29 anni di età al termine del percorso di Garanzia Giovani  “tecnico marketing turistico e promozione territoriale” che ENAC di Schio ha realizzato in collaborazione con Penta Formazione, hanno realizzato due project work sulla promozione turistica locale. La serata dell’11/12/2015 che si è tenuta presso l’aula magna della sede di ENAC di via Fusinato 51- Schio è stata l’occasione per poter presentare i due elaborati al sindaco Valter Orsi e all’assessore Donà del Comune di Schio e ai partner che hanno contribuito alla realizzazione del percorso formativo.

Il primo progetto “la pedemontana delle realtà sommerse” , ha lo scopo di proporre come destinazione turistica il territorio della Pedemontana Vicentina, spaziando da Valdagno fino al Bassanese, strutturando un’ offerta di esperienze non convenzionali, che portino alla scoperta dell’anima del territorio. Quest’area ha una vocazione prettamente industriale, ma allo stesso tempo è ricca di storia e natura. Il posizionamento di questo territorio avviene pertanto attraverso un club di prodotti suddivisi in tre filoni tematici – arte, gastronomia e sport – atti a far emergere tutti gli aspetti identitari di questa realtà che pur essendo tangibili, tendono a rimanere “sommersi”, ovvero  sconosciuti ai più. L’altro progetto intitolato “ L’eredità della terra bianca” mira a valorizzare l’area geografica di Schio, in particolar modo del Tretto, di Bassano del Grappa e di Nove. Coniugando la vocazione proto-industriale con l’aspetto naturale del territorio, si mira a valorizzare l’area in questione come meta di turismo culturale e naturalistico, ripercorrendo la via della tradizionale lavorazione del Caolino.

La presentazione ha avuto molto successo, il sindaco si è complimentato con i giovani e con la docente, Michela Menegus, che ha accompagnato i ragazzi nella realizzazione di tali lavori, ha annunciato che sicuramente ci sono le basi per poter pensare ad una collaborazione futura per la realizzazione degli stessi.

Il tutto si è concluso con un brindisi per le future collaborazioni che da qui potranno sorgere nei prossimi mesi.

Materiali e le slide dei due progetti sono disponibili presso la sede ENAC di Schio per chi volesse saperne di più.

ENAC offre una pluralità di servizi e strumenti per accompagnare le persone nelle transizioni sempre più varie e numerose che sono chiamate a vivere, nell’istruzione, nella formazione e nella ricerca di un lavoro, e le pone al centro della sua attenzione, da un lato cercando di portarle a sviluppare una progettualità che ne metta a frutto le potenzialità e dall’altro offrendo percorsi che in questa si inseriscano, per strutturare nuove competenze.

Serena Sgrosso

Responsabile della sede ENAC -  Ente Nazionale Canossiano  di Schio

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“Made in Bolzano, tra cultura e colture sostenibili”

“Made in Bolzano, tra cultura e colture sostenibili”
Made in Bolzano, tra cultura e colture sostenibili
Venerdì 4 dicembre alla fattoria il PomoDoro si consumano le tradizioni “orali” dell’est vicentino

Venerdì 4 dicembre 2015 ore 19.00

Made in Bolzano, il  Letter-Aperitivo presso Il PomoDoro Onlus Fattoria Sociale – Via Crosara – 36050 Bolzano Vicentino (Vicentino)

L’aperitivo letterario “Made in Bolzano” del 4 dicembre alle ore 19 alla Fattoria sociale il PomoDoro di Bolzano Vicentino promette un venerdì fuori porta all’insegna della letteratura e della gastronomia sostenibili.

Il tutto parte da “di BOCCA in BOCCA”, libro che racconta tradizioni e particolarità culinarie di una parte quasi sconosciuta della provincia di Vicenza – appunto Bolzano  Vicentino e dintorni – inserendo la cultura alimentare locale nel contesto storico del Dopoguerra fino ai giorni nostri e mettendo in luce le tipicità offerte dal territorio attraverso ricette di abitanti locali e brani letterari dello scrittore e giornalista Tommasino Giaretta.

E sarà proprio il cantore letterario dell’est vicentino, Giaretta, ad affiancare le due autrici bolzanesi “di BOCCA in BOCCA”, il promotore territoriale Michela Menegus e la dietista Graziella Poianella, in quella che vuole essere una chiacchierata sul tema della tradizione gastronomica, condotta interagendo con il pubblico e intramezzata da “goti” di vino e da qualcosa “da metter sotto i denti” che evochi i sapori semplici di una volta.

Aver scelto come location dell’evento la Fattoria Sociale il PomoDoro significa tuffarsi nel cuore della storia e dell’agricoltura bolzanese, tra i campi di grano, le risorgive e i mulini della frazione di Crosara; vuol dire calarsi in un contesto architettonico umile e essenziale, la cui destinazione residenziale e lavorativa sottendeva tuttavia la dimensione sociale dell’atto gastronomico di qualche decennio fa; implica, infine, concepire il lavoro della terra come strumento di inclusione sociale.

Saranno, infatti, i ragazzi con disabilità fisiche e cognitive della fattoria sociale a preparare e a servire ai tavoli l’aperitivo composto da alimenti genuini, stagionali e tradizionalmente bolzanesi, dove verdure, pane e polenta sono prodotti de il PomoDoro Onlus, grana e asiago provengono della Latteria Sociale locale, cotechino e uova sono reperiti da aziende agricole vicentine a km 10:

Vin bianco “Bocara” Gambellara DOC Cantina Cavazza con i bocconcini:

- Crostino con salsa di cipolla

- Ovo Sodo

- Crostino con broccolo fiolaro e grana DOP

Vin nero Merlot BIO IGT “MASOT” 2012 Fattoria Sociale “La Costa”con i bocconcini:

- Crostino con salsa di fagioli

- Torta salata di verze

- Cubetto di polenta e cotechino

Made in Bolzano è dunque un momento applicativo della filosofia delle autrici di “di BOCCA in BOCCA” dove parlare di ciò che si è mangiato diventa  un invito a mangiare in modo nuovo ciò di cui si è parlato.

INFO

Costo dell’aperitivo a il PomoDoro: Euro 8,00 comprensivo dei ”due goti de vin” con tutti i bocconcini.

Parte del ricavato della vendita del libro disponibile in loco sarà devoluto a il PomoDoro. Posti limitati – Su prenotazione:
info@menegusmichela.com – tel. 328/9115485
lella@afuocolento.info – tel. 333/1808229

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“MADE IN BOLZANO – IL LETTER-APERITIVO”

“MADE IN BOLZANO – IL LETTER-APERITIVO”
Venerdì 4 dicembre 2015 alle ore 19.00
il PomoDoro onlus, Via Crosara a Bolzano Vicentino (Vicenza)

In compagnia delle autrici Michela Menegus e Graziella Poianella e dello scrittore Tommasino Giaretta si faranno “do ciacole” circa il nuovo libro su Bolzano Vicentino “di BOCCA in BOCCA” tra un buon bicchiere di vino e i “bocconcini” Made in Bolzano preparati dai giovani della fattoria sociale. La quota dell’aperitivo da corrispondere come contribuzione al il PomoDoro è di Euro 8,00. Parte del ricavato della vendita del libro disponibile in loco sarà devoluto a il PomoDoro.

ATTENZIONE:

In ragione degli spazi a disposizione, i posti sono limitati quindi su prenotazione.

Visto il fitto calendario di manifestazioni al il PomoDoro, per questo evento il centro prenotazioni è supportato da:

Michela: info@menegusmichela.com – tel. 328/9115485

Lella: info@afuocolento.info – tel. 333/1808229.

 

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“L’ultimo libro di Tommasino Giaretta: Pan e pero”

“L’ultimo libro di Tommasino Giaretta: Pan e pero”
L’ultimo libro di Tommasino Giaretta: Pan e pero

Arriva un treno-merci letterario carico di biodiversità spirituale e naturale

Questa volta il volpone di Lanzè, alias lo scrittore e giornalista Tommasino Giaretta, ha confezionato uno scherzetto secondo il suo stile per i suoi devoti lettori, i quali hanno fino ad oggi pazientemente atteso  quattro lunghi anni per sapere se il Tote aveva fatto la fine del pantegano nel fossato di Villa Tacchi. Invece i fans rimarranno a bocca asciutta, perché il nuovo libro di Giaretta, “Pan e pero”, si annuncia come un prequel, cavalcando la moda delle grandi produzioni oltreoceano.

Tote c’è, Toni Ultimo pure, ma non sono quei personaggi che avevano così fragorosamente riempito le pagine dei racconti de Il mondo di Tote: essi compaiono come degli acerbi ragazzotti i quali, in gruppo l’Armando o il Milchi, si scartano e accompagnano in modo impercettibile il lettore: la loro presenza è appena palesata da un moto o una battuta per poi ritirarsi a far spazio ai protagonisti principali, ovvero  uomini, animali e prati.

Tuttavia più animali che uomini, più paesaggi che esseri umani sono narrati in questo lungo treno-merci di rapidissimi racconti, indipendenti ma legati l’uno all’altro di modo che uno tiri l’altro in una lettura che fa rimanere il lettore “impalato ed estasiato” come i ragazzini di campagna al passaggio di quel “ mostro d’acciaio che sputava fuoco, acqua e vapore”. Un treno-merci di cinquanta ricordi nella campagna vicentina, dal Dopoguerra fino agli Sessanta, ben stoccati e numerati in filoni tematici che fanno emergere un bisogno urgente di ordine da parte dell’autore.

Sarà per questa nuova stagione del sentire di Giaretta che il nuovo libro si presenta con una veste grafica essenziale, senza immagini all’interno, con una copertina dalle forme semplici e ben definite, dai colori tenui e naturali ma elegantemente bilanciati tra i dominanti verde e celeste, in cui l’assenza fisica dell’uomo è amplificata dal cappello penzolante e la cui intelligenza sensibile è trasfigurata nella volpe, il renart dei fabliaux, simbolo della furbizia e della scaltrezza per eccellenza.

In “Pan e pero” effettivamente tutto è messo in riga come il “domino delle casette” del Vatican,  punto di inizio dell’inedito percorso artistico di Giaretta e punto di non-ritorno rispetto al “vecchio Vatican” di Nane Russa. “Pan e pero” è una piana dove i racconti si stagliano in una sorta di tassonomia del passato universo contadino che recupera una dimensione spirituale e linguistica bio-diversa mediante l’utilizzo, seppur parsimonioso, di termini dialettali ormai dimenticati e in via d’estinzione. “Pan e pero” si pone infatti come un’opera di recupero di lessico familiare e sociale attraverso un dizionario di toponimi, un dispiegamento di sinonimi e un inventario di nomi relativi a animali e a elementi vegetali della campagna. L’insieme è condito da stile narrativo che rimanda alla raffinata giocosità del Rodari, con la differenza che qui Giaretta costruisce degli originalissimi calembours orientandosi verso la retorica delle figure di suono, tra le allitterazioni e le assonanze dell’italiano e del veneto. Se poi ne “Il Mondo di Tote” si sprecavano i parallelismi e le comparazioni, qui l’autore si specializza nella metafora e nella personificazione. A onor del vero, la personificazione viene sapientemente maneggiata e usata per un unico scopo: rimbalzare i sentimenti umani. Essa può quindi diventare “animalizzazione” dell’esser umano, come nel racconto de La donnola, e delle cose, come la memorabile trasformazione del treno merci in un serpente carbonasso o in un mostro di ferro di matrice naturalista zoliana; la personificazione si spinge ad assurgere a “umanizzazione” degli animali, come nella descrizione del “cane da cristiani” La Jena, e delle cassie nei paesaggi de La sgora.

La maestria dell’autore riesce a non far deragliare l’intera carovana nel dirupo del passatismo nostalgico, stemperando i condensati di alta prosa poetica con un ritmo narrativo veloce, ritmato e brioso e punteggiando la scrittura con un senso dell’umorismo che parte dalla freddura inglese, come nell’episodio del Pajetta o nei passi de I Russi, fino a sfociare in un’incontenibile irriverenza, come nel racconto de I campi del prete.

“Pan e pero” è un treno che scarica a ogni fermata di racconto uno dei grani di saggezza che lo compone, per voce della tuonante Rosa Jaretona o di quel censore dell’Ernesto, le ombre lunghe dell’umanità sanguigna dell’infanzia dell’autore. Il provocatore Giaretta a volte lascia sui binari fardelli ingombranti, istanze attuali e spinose su cui il lettore è chiamato a riflettere:  la disabilità, il benessere animale, la pratica della caccia, il saccheggio del paesaggio, la perdita della biodiversità spirituale e naturale, la difesa della proprietà … .

Ed è proprio spinto dall’eco degli spari del Casermòn, che il lettore deve saper prender coraggio per saltare al volo sul primo vagone, per partire in questo nuovo viaggio nella “Piccola Olanda” dell’est vicentino, per arrivare infine nella dimensione del “verde diamante” di Tommasino Giaretta.

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“Pan e pero”

“Pan e pero”

Pan e pero

Storie di uomini, animali e prati

 

 

Presentazione del libro dello scrittore e giornalista Tommasino Giaretta

Venerdì 6 novembre 2015 ore 20.45

Villa Ca’ Prigioni  – via Montegrappa, 2 – Lanzè di Quinto Vicentino (Vicenza)

Con l’autore saranno presenti:
- Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio Regionale Veneto
- Gianni Giolo, critico letterario e autore della prefazione
- Secondo Pillan, profondo conoscitore del percorso letterario dell’autore.

Organizzata nell’ambito della rassegna “Veneto, spettacoli di mistero 2015”
con il patrocinio della Regione Veneto, la serata sarà condotta da Michela Menegus Paulin.

Al termine buffet con prodotti tipici a chilometro zero.

ENTRATA LIBERA

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“di BOCCA in BOCCA”

“di BOCCA in BOCCA”

di BOCCA in BOCCA
Storie di ordinaria gastronomia dall’Est Vicentino:

Bolzano Vicentino e dintorni

Autori: Michela Menegus Paulin e Graziella Poianella
Prefazione: Francesco Soletti

 

Foto: Roberta Battaglia, Alessandro Beggio, Daniele Masi

Contribuzioni letterarie: Tommasino Giaretta

Contribuzioni scientifiche: Diego Albanese

La pubblicazione racconta tradizioni e particolarità gastronomiche di una parte della provincia di Vicenza, è diviso in quattro capitoli, ha come filo conduttore la gastronomia, inserita nel contesto storico, con l’evoluzione dell’economia e dei consumi, con le tipicità offerte dal territorio inserite in ricette proposte in modo classico oppure rivisitate. A fare da contrappunto tra un viaggio nel territorio e una ricetta, alcuni brani di scrittori locali che descrivono la vita di paese nel passato ed alcune note di carattere scientiifico-medicale. Dalla grafica accattivante e ricco di belle immagini, propone un modo diverso di raccontare l’est vicentino.

Titolo: di Bocca in Bocca
Autori: Menegus Paulin Michela Poianella Graziella 
Isbn: 9788884497673
Anno: 2015
Formato: A5
Pagine: 136
Prezzo: 12.00

 

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“ACQUA, PANE, OLIO, VINO – Segni di creazione, segnali di distinzione”

“ACQUA, PANE, OLIO, VINO – Segni di creazione, segnali di distinzione”

Sabato 10 ottobre 2015 ore 17.30

Bblioteca Internazionale La Vigna, Contrà Porta Santa Croce 3 – Vicenza

Nell’ambito del Progetto “Siamo tutti foodies”  di Graziella Poianella e Michela Menegus vincitore del Bando Energie Sommerse – Sezione Alimentazione indetto dal Comune di Vicenza parte la

PUNTATA N. 2: VOGLIA, ovvero la scelta alimentare incentrata sulla QUALITA’

ACQUA, PANE, OLIO, VINO

Segni di creazione, segnali di distinzione

Coaching time e laboratori sulla qualità alimentare

Conduttore: Graziella Poianella – Sparring partner: Menegus Michela

 

“Olio nel lume”
Lab sulla consapevolezza del gusto sul tema OLIO
a cura di Francesca Barbieri  Presidente OLiBeA e produttrice di olio

“Sviniamoci”
Lab sulla consapevolezza del bere
a cura di Mariucia Pelosato Vicepresidente Fondazione Italiana Sommelier Delegazione Veneto

Entrata libera fino ad esaurimento posti. Laboratori gratuiti su prenotazione.

Per prenotazioni e maggiori informazioni: info@menegusmichela.com – tel. 328/9115485

Partendo da un approccio dietistico si affronta con la gente il tema delle scelte e degli stili alimentari, sviscerando le mode del momento, recuperando la memoria identitaria, fornendo criteri oggettivi per il riconoscimento della qualità e della genuinità, ma soprattutto stemperando gli atteggiamenti estremistici che minano il corretto rapporto di benessere e di piacere con il cibo, se non addirittura la salute. Di qui il titolo ironico del progetto che fa riferimento alla neo-figura del “foody”, all’occasione gourmet, hobbysta del cibo o addirittura fanatico cultore di un’alimentazione di nicchia.

Iniziativa di di cultura alimentare a cura di Graziella Poianella e Michela Menegus realizzata grazie al bando “Energie Sommerse” finanziato da Veneto Banca in collaborazione con il Comune di VICENZA.

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“LA CADUTA DEI MITI. Dalla fame atavica all’insalatona”

“LA CADUTA DEI MITI. Dalla fame atavica all’insalatona”

Venerdì 25 settembre 2015 ore 20.30

Associazione Rindola Impresa Sociale Via C. Monteverdi, 2 – Vicenza

Nell’ambito del Progetto “Siamo tutti foodies”  di Graziella Poianella e Michela Menegus vincitore del Bando Energie Sommerse – Sezione Alimentazione indetto dal Comune di Vicenza parte la

PUNTATA N. 1: FAME, ovvero la scelta alimentare incentrata sulla QUANTITA’

LA CADUTA DEI MITI.

Dalla fame atavica all’insalatona

Coaching time su fame, pienezza e sazietà, tra bisogni e mode alimentari

Conduttore: Graziella Poianella – Sparring partner: Menegus Michela

Entrata libera fino ad esaurimento posti

Per maggiori informazioni: info@menegusmichela.com – tel. 328/9115485

Partendo da un approccio dietistico si affronta con la gente il tema delle scelte e degli stili alimentari, sviscerando le mode del momento, recuperando la memoria identitaria, fornendo criteri oggettivi per il riconoscimento della qualità e della genuinità, ma soprattutto stemperando gli atteggiamenti estremistici che minano il corretto rapporto di benessere e di piacere con il cibo, se non addirittura la salute. Di qui il titolo ironico del progetto che fa riferimento alla neo-figura del “foody”, all’occasione gourmet, hobbysta del cibo o addirittura fanatico cultore di un’alimentazione di nicchia.

Iniziativa di di cultura alimentare a cura di Graziella Poianella e Michela Menegus realizzata grazie al bando “Energie Sommerse” finanziato da Veneto Banca in collaborazione con il Comune di VICENZA.

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“Da Vajenti a Vajenti: info”

Esposizione di fotografie storiche dall’Archivio Vajenti e di pitture ad olio di Annadiana Vajenti

Orari di apertura:
Lunedì-Venerdì  10.00-12.00, pomeriggio su appuntamento / Sabato e Domenica 10.00-12.00/ 15.00-19.00

Info: info@menegusmichela.com – Per visite private:   348/4049039 –   328/9115485

Expo of historical photos chosen from the Archivio Vajenti and of the oil paintings of Annadiana Vajenti

Opening time:
Monday-Friday 10.00-12.00, afternoon on demand / Saturday & Sunday 10.00-12.00/15.00-19.00

Info: info@menegusmichela.com – For private visits: + 39 328/9115485

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